QUANDO IL DESIGN DELLE PIATTAFORME INFLUENZA IL NOSTRO COMPORTAMENTO

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La difficoltà a interrompere un’attività online non dipende esclusivamente dall’autocontrollo della persona. Anche il modo in cui social media, videogiochi, piattaforme video e altre applicazioni sono progettati può influenzare la frequenza e la durata dell’utilizzo.

Notifiche, riproduzione automatica, scorrimento continuo, contenuti personalizzati, ricompense variabili e indicatori sociali come visualizzazioni e “mi piace” possono favorire accessi ripetuti e rendere meno evidente il momento in cui fermarsi. Queste funzioni riducono spesso le pause naturali che, nelle attività offline, permettono di riflettere sulla decisione di continuare.

Una revisione pubblicata su Nature Reviews Psychology ha proposto una classificazione delle caratteristiche tecnologiche che possono contribuire alla perdita di controllo in attività come social networking, gaming, streaming e acquisti online. Gli autori sottolineano, tuttavia, che la presenza di una singola funzione non determina automaticamente un comportamento problematico.

Gli effetti dipendono dall’interazione tra design, motivazioni, vulnerabilità individuali e contesto di vita. Stress, solitudine, difficoltà nella regolazione emotiva, pressione sociale e bisogno di approvazione possono rendere alcune persone più sensibili a determinate caratteristiche delle piattaforme. Anche le ricerche a cui ha partecipato Adele Minutillo evidenziano la complessità del rapporto tra uso dei social media, caratteristiche personali e comportamenti potenzialmente problematici.

La prevenzione non dovrebbe quindi concentrarsi soltanto sulla riduzione del tempo online o sulla responsabilità individuale. Sono importanti anche impostazioni che favoriscano scelte consapevoli, notifiche meno invasive, pause esplicite, maggiore trasparenza dei sistemi di raccomandazione e strumenti semplici per controllare il proprio utilizzo.

Riconoscere il ruolo del design non significa considerare le piattaforme inevitabilmente dannose, ma comprendere che l’ambiente digitale orienta i comportamenti e dovrebbe essere progettato tenendo conto del benessere degli utenti, soprattutto dei più giovani.

Per saperne di più

Flayelle M, Brevers D, King DL, Maurage P, Perales JC, Billieux J. A taxonomy of technology design features that promote potentially addictive online behaviours. Nature Reviews Psychology. 2023;2:136-150. doi:10.1038/s44159-023-00153-4.

Minutillo A, Di Trana A, Aquilina V, Ciancio GM, Berretta P, La Maida N. Recent insights in the correlation between social media use, personality traits and exercise addiction: a literature review. Frontiers in Psychiatry. 2024;15:1392317. doi:10.3389/fpsyt.2024.1392317.

Mortali C, Mastrobattista L, Palmi I, Solimini R, Pacifici R, Pichini S, Minutillo A. Dipendenze comportamentali nella Generazione Z. Rapporti ISTISAN 23/25. 2023. https://www.iss.it/documents/20126/9340234/23-25+web.pdf/7c107806-50db-5601-c73e-c90badec3765?t=1711719753324